Una discriminazione così, a pelle.

scritto da Fringuello
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 21 ore fa • Revisionato 21 ore fa
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non è la pelle, è la sfiga che fa la differenza
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Testo: Una discriminazione così, a pelle.
di Fringuello



                                           Un "sano razzismo"

 

Ho davvero esagerato quest'estate. Ogni giorno al mare senza alcuna protezione, ne creme solari, ne ombrellone, neanche uno straccio di maglietta bianca.

Facevo lunghe nuotate, così l’acqua faceva da lente, nuotavo e sudavo che l’acqua quest'anno era calda.

Nuotavo e ogni tanto mi fermavo a spostare qualche pesce lesso.

Mi immergevo in profondità alla ricerca di un po' di frescura.

Ma niente, da troppo la calura imperversava, sempre brodo era …

E un motivo valido l’avevo, l’inverno era stato piuttosto inclemente e i dolori dell’artrite esagerati.

Ora dovevo far ben prosciugare le ossa.

E quando mi metto un idea in testa la porto fino agli estremi.

E arriviamo a fine stagione, rientro a casa e nessuno mi riconosce.

Chi è lei? Non compro niente , mi fa mio fratello sulla porta d’ingresso.

Tiro fuori il documento e parlando mi riconosce dalla voce, aggiunge solo, sei così nero che chissà cosa penserà la gente di nostra madre …

Mi ripulisco, mi faccio una bella doccia, è da molto che non passo a trovare gli amici.

Così passo dal mio migliore amico, solita scena, non compro niente!

Dovete sapere che questo amico è razzista, una cosa che ho sempre mal digerito, ma d’altronde ho chiuso un occhio e l'altro pure  perché siamo amici fin dalle scuole elementari.

Uno così razzista che disprezza perfino Naomi Campbell, dove io per una gnocca simile darei un braccio…

Insomma, non mi fa entrare, mi spaventi i bambini, dice, fatti un po' di bagni in varechina alla Michael Jackson e ripassa quando sei presentabile.

Insomma giro a vuoto fra le amicizie, torno a casa e mi dico, mi passerà. Il tempo schiarisce tutto.

Fortuna ho anche degli amici progressisti, ma il fatto è bontà loro che sono tutti partiti, chi a collaborare con MSF, Chi ad apprendere lo swahili in Namibia, chi a fare le ferie intelligenti, il giro del mondo in bicicletta, il cammino di Santiago etc…

Insomma quando servono gli amici non ci sono mai. 

Ho capito, starò da solo con la mia negritudine aspettando che diventi semplice abbronzatura.

Andare al bar a farmi un drink non se ne parla , il paese è infestato dai teppisti.

Io con quest’aspetto sarei un facile bersaglio.

Ho simpatia per i neri, non ho stupidi pregiudizi io, tutte le volte che ho parlato con uno di loro ho scoperto fra l’altro che parlava sei lingue o che era laureato in Ingegneria elettronica e comunque sempre persona a modo.

Ma ragazzi, alla fine, che ci faccio io qui, vado verso la civiltà. Ho abbastanza soldi per un biglietto aereo per La Liberia o per il Sudan, si il Sudan il posto più caldo e sfigato, dove tutti sudan paurosamente ed aspettano le alluvioni per rinfrescarsi un po'. Io scherzo, ma è il posto più mal preso di tutta l’Africa, ma io ho un occhio per le scelte … Io mi conosco, sono giù giù nella scala dei valori umani, perché il fatto non è essere neri o gialli o che.

Ma essere sfigato come me!

 

 

Una discriminazione così, a pelle. testo di Fringuello
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